Moduli di prenotazione e ordini di materiale

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E’ già quasi finito un altro anno scolastico e siamo di nuovo qua a proporvi i nostri materiali didattici, come supporto per l’insegnamento della seconda lingua o della lingua straniera ai vostri bambini.

I moduli d’ordine li trovate sul nostro sito alla pagina “Materiale 3-4 anni” e alla pagina “Materiale “4-11 anni”.

Le prenotazioni di materiale sono gradite preferibilmente entro il 31 di maggio, per mail all’indirizzo progettolingue@tin.it o per fax al numero 0471 051625.

A breve pubblicheremo anche i moduli di iscrizione ai nostri corsi di formazione, per approfondire l’utilizzo dei materiali.

Buon lavoro!

 

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Un corso particolare alla Scuola Primaria Tommaseo di Ponte di Brenta e al Mondo di Granny a Padova

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Alla Scuola Primaria Tommaseo durante la drammatizzazione collettiva

Venerdì 29 e Sabato 30 gennaio ho tenuto un corso a Padova. Il titolo era una delle basi della nostra proposta “La lingua si impara quando si usa”.

Entrata a Scuola ho letto sui volti delle insegnanti la loro grande disponibilità. Clara infatti si è premurata di chiedere alla sua Dirigente Scolastica il permesso di far entrare me, la relatrice, e altre 10 corsiste in classe con i bambini.

I bimbi erano curiosi come sempre e pronti a mettersi in gioco. Ho lavorato con una classe prima, una seconda, una terza e una quarta. Quattro storie diverse, drammatizzate con loro, si sono immersi subito nella “bolla” della narrazione, partecipando, parlando, usando gesti e frasi in inglese, fin dal primo momento.

E’ la magia del “metodo Artigal”, ritmo, gesto, parola e tanta empatia con i bambini. Abbiamo subito creato una relazione, salutandoci tutti, uno alla volta e salutando le partecipanti al corso, che sedute dietro ai bambini assistevano al lavoro.

Gli aspetti positivi notati? Il coinvolgimento, l’emozione, il fatto che avessero parlato in inglese sin dal primo minuto, che in fondo si fossero dimenticati di fare “lezione”. Abbiamo chiesto ai bambini cosa avessero fatto e la risposta è stata “siamo stati birichini”. Sì perchè si erano mossi, avevano gridato per spaventare Suzy, fatto la puntura all’orsetto, mangiato la torta, mentre la mamma era fuori, lasciato sul naso di Mamma Strega un bel bitorzolo, per punirla di aver deriso la sua bambina. Poi hanno aggiunto che avevano parlato in inglese, capito le storie. Ne abbiamo fatta una anche in tedesco, per mostrare alle maestre, cosa si può fare con un metodo che funziona.

Nel pomeriggio con Giorgia, Beatrice, Erika, Manola, Giulia, Anna, Marianna, Barbara, Clara, Rita, Chiara e Alba (che è arrivata a Padova da Sulmona) abbiamo simulato tra di noi le storie. Ne abbiamo scelte due, quelle che loro avrebbero potuto portare ai loro bambini già il lunedì.

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Al Mondo di Granny le insegnanti provano l’attività con il teatrino con i personaggi attacca/stacca, che i bambini usano per narrare la storia a papà e mamma

Il sabato abbiamo proseguito la formazione al “Mondo di Granny” una struttura allegra e colorata, che Giorgia ha messo in piedi, per offrire alle famiglie e ai bambini, servizi di doposcuola, aiuto compiti, musica e anche inglese e lo ha chiamato “Il Mondo di Granny” in ricordo della sua nonna, che tra quelle mura abitava e dove lei oggi svolge con passione un lavoro che le piace.

Prese le cartelline rivolte agli allievi, le abbiamo aperte ad una ad una e abbiamo costruito insieme le varie attività della storia, quelle che servono per ripeterla, affinchè i bimbi la imparino, ma senza annoiarsi.

Tutte erano pronte e disponibili a mettersi in gioco, il gruppo e la voglia di imparare nuove tecniche didattiche hanno poi coronato la bella atmosfera a casa di Chiara, che di meglio non poteva fare che invitare 12 corsiste e una relatrice a mangiare una pasta a casa sua!  Il pomeriggio è proseguito con la visione di alcuni video, ripresi in altre classi, riflessioni pedagogico metodologiche su cosa vuol dire educare oggi.

Un aspetto interessante che ha aggiunto valore a questo corso è stato che, alcune partecipanti erano insegnanti e altre erano “libere professioniste della conoscenza” che come Giorgia e come me, amano i bambini e svolgono attività didattiche, formative ed educative con i bambini al di fuori dell’orario scolastico.

Questa unità di intenti e di obiettivi, che ha messo insieme due mondi, quello forse più ripetitivo, ma solido del posto di lavoro nella Scuola, insieme a quello forse più creativo, ma precario della libera professione, ha reso questo corso un po’ speciale, ci abbiamo visto dentro un pezzettino di mondo che cambia, e non necessariamente in peggio.

Il comune denominatore di tutte era la passione per il proprio lavoro! Grazie a tutte e speriamo a presto!

Nadia Mazzardis – Formatrice – Progetto Lingue

“La lingua si impara quando si usa” Corso di formazione a Padova il 29 e 30 gennaio

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SI’ CI SONO ANCORA POSTI PER IL NOSTRO CORSO10FormazioneLonigoManiagoAprile 090 che si terrà venerdì 29 e sabato 30 gennaio 2016 a Padova.

In collaborazione con il VI Istituto Comprensivo B. Ciari di Padova e “Il Mondo di Granny”, abbiamo raggiunto il numero minimo di partecipanti per far partire il corso.

CI SONO PERO’ ANCORA POSTI LIBERI! Quindi chi fosse interessato ad iscriversi, questa sarà una bella opportunità per apprendere una nuova modalità di story telling, assistere ad interventi in classe da parte di Nadia Mazzardis, la relatrice, esperta internazionale di didattica delle lingue non materne, in età precoce, e di simulare poi con le colleghe ed i colleghi, quanto visto fare con i bambini, verificare come utilizzare materiali legati alle storie, oppure costruirne di propri, sulle storie che normalmente si narrano in aula.

Qui troverete il Programma 29-30 Gennaio e qui il modulo di Pre-IscrizioneCorsi da compilare e inviare per mail a progettolingue@tin.it

Costo del corso 100,00 euro (operazione fuori campo IVA trattandosi di formazione) che saranno fatturati direttamente ai docenti iscritti o alle scuole, e che comprendono le due giornate di corso e una cartellina contenente materiale didattico.

Vi aspettiamo!

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Corsi di formazione “La lingua si impara quando si usa” – Come insegnare le lingue ai bambini

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Nadia Mazzardis KoperPer il futuro dei nostri bambini imparare le lingue sarà indispensabile. E per gli insegnanti il lavoro sarà impegnativo e dovrà essere di qualità, perché le famiglie sono sempre più esigenti nel valutare le offerte formative che le Scuole propongono.

La capacità dei bimbi e la voglia di buttarsi a parlare in una lingua non materna, vincendo la vergogna e la paura di sbagliarsi, dipende anche dall’approccio che con le lingue hanno fin da piccoli.

Noi a Bolzano lo sappiamo bene.

Per questo motivo da 17 anni organizziamo corsi di formazione rivolti ai docenti di Scuola dell’Infanzia e di Scuola Primaria, pensati per avvicinare i bambini alle lingue, ma soprattutto perdendo la paura di parlare.

Come? Attraverso la drammatizzazione collettiva delle storie e una rielaborazione delle stesse, per poi raccontarle, nella lingua che imparano (l’inglese, il tedesco, l’italiano o un’altra lingua), ai genitori, che sono le figure affettive più importanti a questa età.

I nostri corsi sono molto pratici. Li svolgiamo nelle Scuole e chiediamo sempre di poter lavorare con una o due classi, per mostrare ai partecipanti, cosa e come si può fare.

Segue poi una riflessione psicolinguistica e pedagogico-didattica, con gli insegnanti sull’approccio didattico visto in classe.

In questo momento 12.000 bambini in Italia imparano una lingua con la nostra metodologia, ideata e realizzata dal Professor Josep Maria Artigal di Barcellona.

Per avviare un corso, abbiamo bisogno di almeno 10 insegnanti iscritti, nella stessa zona, per questo se siete interessati ai corsi, potrete aiutarci, promuovendoli tra le vostre colleghe e i vostri colleghi.

Il corso può essere pagato dalla scuola, oppure dai singoli insegnanti.

A questi link potrete trovare il pieghevole informativo con maggiori dettagli sui corsi e il modulo di pre-iscrizione da restituire via mail a progettolingue@tin.it ENTRO IL 30 GIUGNO 2015 e una volta raggiunti i 10 partecipanti in un territorio, contatteremo gli iscritti, per definire date e orari.

A questo link al nostro sito, trovate alcuni video che dimostrano cosa si può fare in classe con i bambini dopo aver seguito i nostri corsi

http://www.progettolingue.it/videogallery/

Moduli ordine anno scolastico 2015-2016

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13Formazione 013Eccoci qua! Pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico, con i moduli d’ordine per il nostro materiale didattico.

Apprendere le lingue straniere in età precoce, torna ad essere una priorità per il Ministero dell’Istruzione.

Acquistare i nostri materiali significa proporre ai bambini la possibilità di raccontare una storia a mamma e papà, tutta nella lingua oggetto di apprendimento ed elaborata in classe con l’insegnante e i compagni.

Un teatrino con i personaggi attacca/stacca, un libretto, alcuni disegni, permettono ai bambini e alle bambine di rielaborare la storia più volte e i risultati, sono strepitosi!

A breve vi informeremo sulle iscrizioni ai nostri corsi di formazione, che ogni insegnante potrà autofinanziarsi con il bonus cultura!

A presto!

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La lingua si impara quando si usa

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Stiamo aggiornando la Videogallery con nuovi video utili per poter approfondire la metodologia didattica che proponiamo, per verificare cosa i bambini possono fare in classe, producendo lingua fin dal primo momento, se inseriti in un contesto favorevole e conosciuto.

I bambini conoscono la struttura narrativa di una storia, perchè la mamma, il papà, i nonni, le insegnanti hanno raccontato loro molte storie in lingua materna.

Sanno cos’è un protagonista, un antagonista, un conflitto e una soluzione. Inseriti in una struttura narrativa si sentono competenti, pensano “questa la so!” anche se non capiscono tutte le parole.

La comprensione data dalla traduzione arriverà in un secondo momento, con l’introduzione del supporto visivo.

La comprensione di CHI parla, con CHI e PERCHE’, la pragmatica linguistica invece è immediata. Ed è per questo che la lingua viene parlata sin dal primo istante. Perchè dal primo istante i bambini si sentono competenti nel farlo, con l’aiuto dell’insegnante nell’affrontare insieme la loro zona di sviluppo prossimale.

In questo video, i bimbi di una prima classe di Scuola Primaria, svolgono per la prima volta la drammatizzazione della storia Jenny. Una bambina che vorrebbe fare ciò che la sorella più grande fa, ma a cui viene negata la possibilità perchè è troppo piccola. Quante volte situazioni simili accadono nella vita dei bambini? Molte volte.

E’ per questo che attraverso storie significative emotivamente, i bimbi sono coinvolti e parlano non ripetendo “a paperella”, ma attribuendo a ciò che dicono un grande senso. Guardateli mentre dicono “You are too young, you are just a baby!” Lo stanno proprio dicendo a qualcuno che loro conoscono bene.

La nuova sfida della formazione sulla didattica della lingua

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2015Ministra 2 2015Ministra

E così a Roma ci vedono fortunati e come tutti i fortunati, spesso non ce ne rendiamo conto.
Per puntare sul l’inglese nella scuola italiana “si devono formare molto bene linguisticamente i docenti, mentre voi i docenti linguisticamente formati li avete già”. È vero per quanto riguarda il tedesco e l’Italiano L2.
Poi si dovrà passare alla cultura della formazione, ci sono realtà italiane più sensibili e orientate e altre meno.

Poi si dovrà formare.

E i bambini quando ho chiesto loro cosa avessimo fatto di diverso, in questa lezione di inglese, hanno elencato di tutto: amicizia, divertimento, baciare le dita (un giochino), nessuno ha detto “non abbiamo capito”, anzi hanno dichiarato di aver “ripassato” quello che sanno, perché loro l’inglese lo sanno. Straordinari come sempre, con la curiosità e il guizzo dello scienziato o della scienziata, convinti delle loro potenzialità. La sfida è farli rimanere così!

Towards Rome

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Poco più di un mese fa ho mandato una mail alla Ministra Giannini, raccontandole ciò che facciamo con insegnanti e bambini sull’apprendimento precoce delle lingue. Mi ha risposto e fissato un incontro con il Direttore del Dipartimento competente e l’Ispettrice per le lingue straniere. E così domani entrerò in una classe a Trastevere, farò una lezione con i bambini in inglese, alla presenza di coloro che con la Buona Scuola hanno molto a che fare. Sono ovviamente gasata e soddisfatta, il solo pensiero di vivere in un momento storico, tale per cui la Signora Nessuno manda una mail alla Ministra, racconta ciò che fa, lo documenta e la Ministra risponde, mi fa credere che ancora un futuro promessa in quest’Italia un po’ sgualcita c’è.

 

Vado a Roma portando con me tante cose, la speranza di poter contribuire anche in modo marginale, a raccontare quanto di buono si fa nelle scuole itRoma1aliane, grazie al mio osservatorio privilegiato di esterna addetta ai lavori.

Quindi porto con me le tante riflessioni fatte con Renato Cenzato a Rosà, le esperienze di formazione a Udine con Sara Mancini e a Trieste con Sabrina Cannavò, Sandro Pecchiari alla Scuola Primaria, che mi hanno poi portato a lavorare con PippiCalze Lunghe e Marina Tensi all’Infanzia e nei ricreatori e con i docenti che affiancavano i bambini migranti, grazie ai progetti di Donatella Taytù Rocco.

Porto anche quello che ho imparato a Lonigo da docenti come Silvia Fipaldini, a Marzabotto durante gli anni di lavoro con Canova Annalisa e a Monselice Aquilina Fabbri e Gloria Dicati. Enrica Padovan che ha scritto una bella tesi di laurea su ciò che ha imparato da noi, insieme a Eleonora Dicati verranno simbolicamente con me domani, il lavoro con le prime classi ad alta densità migratoria a Padova, ci sarà nella lezione di domani. Una lezione per me carica di significato, viene da anni e anni di studio e di lavoro sulle lingue e sulla comunicazione, dal confronto con tante persone come Margherita Scomparin, Lisa Migliorini Peppino Brienza e Ruth Mangott in Austria.Roma2+

Porto con me oltre alla competenza appresa, una buona presentazione grafica, parto tranquilla, e di questo il merito è anche di Cesare Sansavini Antonella Cecconi Eleonora Paparo Alessandro Sansavini e Stefano Sansavini dai quali sulla comunicazione agli adulti ho imparato e sto imparando molto. Sì sarete in tanti con me domani, ci sarà anche tutto ciò che con il Voluntariat Per Les Llengües, progetto di apprendimento linguistico per adulti, ho imparato, grazie all’onore (ed onere) di lavorare con persone che ci hanno creduto e continuano a crederci come Rosaria Cembran Rosa Rita Pezzei Antonio Lampis Katia Tenti e Christian Tommasini, che lo hanno sempre sostenuto.

Un progetto che conferma che una lingua si impara quando si usa, quando la sostanza di ciò che vogliamo dire, la relazione, l’emozione e il contenuto, contano più della correttezza formale. E poi porto con me le mie Femmes fatales, Manuela, Manuela Daniela Marilena Claudia le amiche di sempre, quelle con cui condividiamo gioie e dolori del vivere quotidiano, insieme anche ai miei nuovi amici, quelli da poco conosciuti, ma che ogni tanto pare di conoscerli da sempre, per la passione con cui affrontiamo un po’ di impegno politico e sociale.

E poi domani ci sarà anche la mia famiglia, i miei figli Valentina e Andrea (che non mi dà l’amicizia, perchè rompo), che mi dicono “mamma vai e spacca!” e il mio compagno di vita Alberto Lucich che mi dice che spacco, ma ancora c’è. Insomma sarete in tanti con me domani, in questo appuntamento importante, dove forse, come qualcuno mi ha detto “non ne uscirà niente, perchè ti hanno chiamato per pura cortesia”, o forse no…Io ancora ci voglio credere. Grazie a tutt* per esserci! Un grazie speciale a Barbara Tosoni la prima persona con cui ho condiviso questa pazza idea!

Nadia Mazzardis – Formatrice e Amministratrice delegata Progetto Lingue

Iscrizione ai corsi “La lingua si impara quando si usa”

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La descrizione completa degli obiettivi e delle strategie dei nostri corsi

La descrizione completa degli obiettivi e delle strategie dei nostri corsi

Siamo una società di formazione di Bolzano – Alto Adige Südtirol che collabora da quasi 17 anni con il docente catalano Josep Maria Artigal di Barcellona, che ha ideato e realizzato una metodologia didattica per l’acquisizione di una lingua seconda/straniera, in età precoce, ossia efficace con bambini dai 3 agli 11 anni.

Siamo persone provenienti da due territori bilingui come l’Alto Adige Südtirol e la Catalunya, dove sapere la lingua dell’altro è importante per la coesione sociale, oltre che per acquisire competenze linguistiche, e abbiamo unito le esperienze, per sviluppare strategie e tecniche tali da portare i bambini ad avvicinarsi alla lingua in maniera ludica e divertente, ma soprattutto a PARLARE.

Drammatizzando in classe storie con le insegnanti, ed elaborandole con un materiale didattico economico, e funzionale, ogni bambino al termine di un percorso di circa 13/15 unità didattiche di 30/40 minuti ciascuna, può “portare” a casa una storia, raccontarla alla mamma e al papà, vincendo la paura di esprimersi, e sentendosi competente nel portare LA LINGUA FUORI DALLE MURA SCOLASTICHE.

I genitori, sempre più sensibili alle competenze linguistiche dei propri figli, unite all’esigenza del mondo esterno, ai programmi, alle indicazioni e alle linee guida, che ogni riforma scolastica ha portato con se, mettono le scuole davanti alla priorità dell’insegnamento/apprendimento delle lingue.

Conoscendo per esperienza personale, quanta fatica si faccia ad imparare un’altra lingua, a non vivere la frustrazione dell’errore, a non farla vivere al bambino, a motivarlo a provare ad esprimersi in una lingua altra, per non far sì che in futuro, da adulto, quando presenterà un curriculum, e indicherà “conoscenza dell’inglese – a livello scolastico”, chi esaminerà il curriculum pensi “non la sa”, è importante incominciare bene e presto.

In allegato vi trasmettiamo il pieghevole informativo che riguarda i nostri corsi, che si compongono di 2 giornate, che si sviluppano tra INTERVENTI DIRETTI IN AULA CON I BAMBINI da parte dei relatori e delle relatrici, e successive riflessioni teorico metodologiche con i docenti e simulazioni.

E’ possibile iscriversi ai corsi a questi LINK

FRIULI LINK http://goo.gl/8xWrcx

LOMBARDIA LINK http://goo.gl/JMrAAX

PIEMONTE LINK http://goo.gl/GV0LaL

TOSCANA LINK http://goo.gl/AwnWKc

TRENTINO ALTO ADIGE LINK http://goo.gl/oSc0MR

VENETO LINK http://goo.gl/5lvsq8

I corsi possono essere fatturati direttamente alla scuola o ai docenti.

In questo momento 12.000 bambini in Italia stanno apprendendo una lingua non materna con la nostra proposta didattica.

La nostra proposta si adatta perfettamente anche agli insegnanti specializzati, che dovendo insegnare altre discipline oltre alla lingua straniera, faticano sempre più a trovare, tempi, modi e contenuti.

Ulteriori informazioni e chiarimenti, via mail a progettolingue@tin.it, telefonicamente e nella sezione VIDEO GALLERY di questo sito dove potrete trovare alcuni estratti delle attività formative in classe

Negli anni abbiamo collaborato a lungo con le scuole del Trentino Alto Adige, del Veneto, dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia, oltre che in Lombardia, Piemonte, Austria, Germania e Romania, contiamo di incontrare anche voi!

Corsi di formazione anno scolastico 2014-2015

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E’ possibile iscriversi ai nostri corsi di formazione per l’anno scolastico 2014-2015, rivolti agli insegnanti di lingua straniera/seconda lingua, della Scuola dell’infanzia e della Scuola Primaria.

Di seguito il programma dei corsi che si compongono di due giornate e che permettono agli insegnanti di provare immediatamente in aula, un metodo innovativo ed efficace con il quale far parlare i bambini sin da subito, in una lingua non materna.

Il metodo si adatta sia agli insegnanti specialisti, nella seconda lingua o lingua straniera, e anche agli specializzati, ossia a quegli insegnanti che per modalità organizzative del proprio orario, oltre che per la varietà di discipline insegnate, possono fruire di un “tempo L2/LS”  meno strutturato di altri

 

La descrizione completa degli obiettivi e delle strategie dei nostri corsi

La descrizione completa degli obiettivi e delle strategie dei nostri corsi
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